Obiettivi

Verranno inizialmente individuati, nell'ambito della varietà coltivate in Sicilia, biotipi dotati di peculiari caratteristiche  qualitative; saranno eseguiti campionamenti di materiale vegetale fresco dei vitigni pre-esistenti, utilizzati per una verifica genetica delle cultivar oggetto di analisi, confrontandone il profilo con gli standard di cultivar autoctona, presenti nella collezione di germoplasma dell'IGV-CNR.

Attraverso la selezione clonale, ci si pone l'obiettivo di fornire alla viticoltura nazionale ed al mondo vivaistico nuovi materiali, sicuri dal punto di vista genetico e sanitario, con peculiarità che rispondono alle esigenze di mercato, come ad esempio, per quanto riguarda i vini bianchi, cloni con basse concetrazioni di catechine, sostanze polifenoliche facilmente ossidabili, che permettono al momento dell'imbottigliamento, una riduzione dei rischi di imbrunimento e maggiore shelf-life del prodotto, problema particolarmente sentito per alcuni vitigni siciliani come ad esempio il Catarratto.

Le attività di selezione clonale saranno costantemente accompagnate da analisi genetiche e chimiche e da indagini sanitarie.

Parallelamente alla selezione clonale, inoltre, ci si prefigge la costituzione di una popolazione di mutanti di Catarratto, caratterizzati da da internodo corto e quindi da ridotto sviluppo, per facilitare la raccolta meccanica con vendemmiatrici.

Verranno raccolti in piano campo stili, stigmi e antere di fiori chiusi di Catarratto che, dopo la sterizzazione, verranno posti in coltura su terreni addizionati di diverse combinazioni ormonali in modo da indurre la produzione di embrioni somatici. Grazie a questa metodologia sarà possibile ottenere un numero ragguardevole di embrioni somatici che sottoposti a trattamento matageno, potranno dare origine a nuovi individui mogliorati.

In una prima fase i nuovi individui verranno conservati in vitro e sottoposti ad analisi molecolare, successivamente le piante saranno trasfferite in screen house ed in pieno campo per ulteriori osservazioni pomologiche.

Al termine dell'attività sarà elaborato il profilo di ogni clone, consistente in una scheda che riassumerà l'insieme delle caratteristiche genetiche, sanitarie, agronomiche e qualitative che potrà qualificare tale materiale ed agevolare le scelte degli utilizzatori.